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Stagione #4 - Inverno. Appennino centrale. Un passo dopo l'altro e non tornare al punto di partenza.

Un inverno da scrivere. E lo scriveremo anche qui. Ma soprattutto i Quarantozzi lo vivranno, per lo più, tra le vie e i sentieri del paese, ora rosso, ora giallo, poi arancione.

L’unica certezza cinetica è cinofila: Miozzi chiede di uscire tutti i giorni. Poi ci sono le certezze cinefile, o anche molto meno, di clausure serali a “vedere cose”. In preparazione anche una serie su un birraio francone in lotta con un’orfana bavarese campionessa di scacchi, in un generatore automatico di trame forzate, per rispondere alla richiesta pandemica.

I Quarantozzi si preparano ad affrontare la stagione fredda, da una fine dicembre fuori dai canoni e dai cenoni. 

Si spera nei vaccini, marca e modello di quello che ci toccherà sarà spunto di nuove conversazioni, di persona, con mascherina, anche se vaccinati.

Ma l’anno nuovo non vuole essere ossessionato dal virus; chissà cosa vorrà? 

Mettere a frutto quello che ha imparato? Ma cosa ha imparato, oltre a fare il pane in casa?

Lo sappiamo dire?

Pensiamoci. Forse a primavera capiremo qualcosa in più.

Aspettano primavera, i Quarantozzi e mica solo loro, quindi se avete fotografie e brevi riflessioni da luoghi e esperienze simili e volete inviarle, le aggiungeremo volentieri. Email: [email protected]

f o u r seasons

Come abbiamo imparato ad amare di più il margine,
tantissimo il cane, per niente la pandemia.