IT EN

Stagione#3 - Autunno. Appennino Centrale. I colori della seconda ondata.

Abbandonati a comandi  – I Quarantozzi reputano saggio e anche benefico non allontanarsi troppo dal perimetro paesano, sospinti dalla seconda ondata pandemica. Tornano spettatori e lettori, si improvvisano raccontatori, si interrogano su come far crescere un cavolo in vaso, su come può funzionare un vaccino, leggono decreti apocrifi, guardano schermi. Per fortuna Miozzi ha sempre bisogno di uscire.

Il paese si prepara ad un altro isolamento, i quattro nuovi arrivati, i Forresti, non determinano rischi per una sovrappopolazione della zona, sono dotati di due cani.

Lo slalom contro il contagio prosegue nel mondo e, anche in Abruzzo, si fa più impegnativo, soprattutto per l’affanno degli ospedali, per i morti.

Si rivelano illusorie le teorie del «siamo pochi, la densità di popolazione non è come quella di Milano, l’aria qui è migliore, non ci sono troppe fabbriche dove ammassarsi, abbiamo imparato la disciplina dal terremoto del 2009». 

Mah…ma se non controlli i contagi, non tracci i positivi, non hai preparato un piano per la ‘seconda ondata’, l’onda che ti travolge assomiglia tanto a uno tsunami, anche nelle zone più marginali.

La scuola torna dentro agli schermi, insieme ad amici, parenti, lavoro, svago, disoccupazione, politica, informazione e le norme da rispettare cambiano di mese in mese, di settimana in settimana. 

Pare che in autunno l’ossessione sia il Natale prossimo, come trascorrerlo di nascosto dal virus. 

È giusto, i consumi, la maggiore disponibilità di denaro delle buste paga natalizie, per chi ce le ha, danno ossigeno a molte attività provate dalle chiusure pandemiche.

E che sia sufficiente comprare per placare tutte le paure e le difficoltà.

Driiiiiiiiiiinnn, suonano alla porta!

Chi può avere osato?

«Quarantozzi, il corriere! Ma dove abitate? Manco il navigatore mi dava la strada!».

Conserve, spirito natalizio, tanta natura.

f o u r seasons

Come abbiamo imparato ad amare di più il margine,
tantissimo il cane, per niente la pandemia.